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LE VIE DEL LATTE

Riti, canti, tradizioni della mungitura

 

Benedetto Croce studiando un secolo fa le differenze tra poesia popolare e poesia d'arte, lamentava una carenza di ricerche nel Meridione sulle tradizioni rurali che sostanzialmente vanno a costituire il tessuto antropologico capace di produrre il canto popolare.
Nella classica antologia di Roberto Leydi, in cui peraltro appare un solo canto popolare originario dell'area salernitana sui 120 raccolti, sono presenti testimonianze sui canti ed i riti di lavoro con riferimento solo alle risaie, alla pesca, alle saline e alla pastorizia, mentre i < canti alla boara > e quelli delle coltivatrici sono connessi solo all'allevamento bovino e ai riti dell'Emilia Romagna.

Eppure la necessità del bufalaro di condividere almeno in parte la vita dell'animale che alleva e custodisce, rappresenta un aspetto di simbiosi uomo - natura di rilevante interesse socio - culturale, come testimonia a esempio Rocco Scotellaro.
Questa dinamica di inter relazioni fra le bufale e il contesto antropologico in cui si sviluppano l'allevamento e la mungitura attendono ancora il loro indagatore: l'unico studioso di prestigio che abbia prestato loro la giusta attenzione è stato Piero Camporesi dell' Università di Bologna che nell'ultima fase della sua vita aveva abbozzato nell'ambito dei suoi studi su alimentazione e folklore una serie di ricerche sui culti del latte che rimasero limitati agli aspetti rituali.
Nel quadro dei nuovi strumenti atti a indagare le tradizioni popolari appare giusto organizzare una ricerca sulla ricezione dell'attività lattiero - casearia nell'immaginario della comunità rurale.
L'Associazione Culturale GALAXIA in collaborazione con la scuola e l' Università intende coordinare esponenti di varie discipline per promuovere una pubblicazione antologica delle tradizione e dei canti della mungitura per riscoprire il patrimonio antropologico sotteso al complesso rituale che incornicia e ricomprende l'evento ciclico.
Un gruppo di ricerca etno - musicale elaborerà i materiali prodotti traducendoli in forme rappresentative della nuova spettacolarità.
L'evento musical - teatrale sarà connesso alla presentazione ufficiale del libro al pubblico e alle autorità.
Lo spettacolo potrà essere inserito negli scambi culturali internazionali che caratterizzano le relazioni fra paesi dell' Unione Europea e/o delle Americhe per raccontare una realtà territoriale di antica civiltà rurale e di moderna vocazione imprenditoriale, accompagnando il prodotto italiano di qualità e veicolandolo come frutto di una tradizione secolare della nostra provincia.
Scopo prioritario del progetto vuole essere riascoltare il suono perduto delle voci, delle lingue, dei dialetti e degli stili di vita di un mondo che ha svolto un ruolo importante nell'evoluzione della coscienza contadina. Scopo ultimo quello di aprire la strada a più dettagliate ricerche sulla memoria collettiva in Campania sul tipo di quelle già compiute a esempio da Costantino Nigra per il Piemonte già a fine Ottocento, da Giuseppe Pitrè e Antonino Uccello per la Sicilia e in seguito da Michele Barbi, Vittorio Santoli, Diego Carpitella, Virgilio Savona, Michele Straniero, Mario Colangeli per varie regioni d'Italia.

Nell'area Campana sono state effettuate ricerche (sebbene non specifiche) da Roberto De Simone, Annabella Rossi e loro allievi, nonché da studiosi di etno musicologia particolarmente per le provincie di Napoli, Avellino, Benevento; pertanto lo studio promosso da GALAXIA si indirizza presso la provincia di Salerno e particolarmente verso l'area compresa tra Pontecagnano e il Cilento dove più intensa era la diffusione delle bufale e la trasformazione del latte per ottenerne prodotti caseari.
Il tipo di lavoro proposto si inserisce nella attività culturale impostata da GALAXIA a sostegno del lavoro e del prodotto italiano per meglio valorizzarlo e presentarlo in un ambito non limitato al mero consumo.

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